Fraternità

Eremo Betania

SPAZIO E TEMPO D'INCONTRO CON DIO, CON GLI ALTRI, CON TE STESSO...

Messaggio in 'dieci righe' di ognuno dei pellegrini da Gubbio a Spello.

 

Fratel Tommaso carissimo

Abbiamo ripensato e ripensiamo continuamente alla significativa esperienza vissuta con te e tutto il gruppo dei partecipanti al Pellegrinaggio da Gubbio a Spello. Pochi giorni, ma vissuti intensamente in fraternità con la tua "sapiente" guida.

Desideriamo sottolineare la bella organizzazione, la solidarietà nei momenti difficili, in particolare con noi, l'armonia dei rapporti nonostante le diversità di caratteri e....di età!!

Per noi farsi pellegrini rappresenta un momento molto importante: ci costringe a rivedere le priorità della vita quotidiana, ad "alleggerire" lo zaino, ad affrontare ed accettare i "lupi" che ci portiamo sempre dietro; ci invita ad un più vivo rapporto con la natura, a fare più chiarezza nel nostro intimo per ritrovare le priorità nelle scelte e soprattutto a vivere una preghiera più intensa.

Grazie, fratelli pellegrini!

Auguri a tutti di pace e gioia.

ULTREIA e SUSEIA.

 

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Il bel pellegrinaggio a piedi da Gubbio a Spello che il Signore ci ha concesso

di vivere insieme ad un piccolo ma significativo gruppo di pellegrini di diverse provenienze, esperienze, età, motivazioni, è stato fonte di gioia per molti.



Per me è stata una intensa occasione di condivisione, di preghiera, di stupore

per le bellezze della natura, delle opere dell’uomo, con le sue piazze, chiese, etc.

e alla scoperta o riscoperta dei grandi Santi, non solo S. Francesco e S. Chiara, ma anche S, Ubaldo, S. Marone, etc…



Nonostante le pessime previsioni, siamo riusciti ad attraversare le

verdissime colline alternate a valli senza prendere acqua, e questo non era scontato, anzi, pur essendoci nubi scure che incombevano, sembra proprio che qualche aiutino speciale l’abbiamo avuto… Che sia stato il nostro caro compagno di viaggio S. Ubaldino II che con la sua energica concentrazione sia riuscito a spostare le nubi??? Grazie comunque per l’ottima interpretazione…



Molto arricchente sono stati i vari incontri che fratel Tommaso aveva proposto:

per prima la famiglia di Gianluca di Gubbio, poi i teatranti dell’eremo S. Pietro,

poi Giovanna ad Assisi, poi i piccoli fratelli a Spello ed infine tutti i pellegrini incontrati “on the road”. Non da meno sono stati gli incontri tra di noi, sia solo 

in 2, che in pochi o in gruppo, sicuramente è stata una valida occasione per creare, sviluppare o anche solo mantenere delle relazioni autentiche.



Ora ognuno torna alle sue “routine”, ma se ricaricati e rigenerati,  si potrà forse affrontare con maggiore entusiasmo, determinazione e consapevolezza,

così da rivitalizzare il quotidiano fino a saper rendere sacro ogni nostro atto?

Personalmente sento il desiderio di riuscir a fare memoria di quanto ci è stato donato, così da vivere il tempo che mi viene concesso con intensità ma sempre da pellegrino, cioè senza troppi attaccamenti o aspettative…



Grazie al Signore, a Tommaso, a tutte-i i collaboratori e tutte-i voi


Buona vita!!!   

                                           Zvzvzvzvzvzvzvzvzvzvzvzvzvz

 

Eccomi a raccontare la mia esperienza sul bellissimo pellegrinaggio :
Inizio col dire subito il limite..ossia il tempo, quindi confido che il prossimo duri almeno 10 gg.
L esperienza è stata intensa e arricchente da tanti punti di vista,
Dalle persone speciali che ci hanno accolto alle belle  persone  del gruppo stesso..
La magia dei luoghi di culto e della natura potente di quei luoghi.
Avrei voluto più momenti di silenzio per ascoltare il mio cuore, e probabilmente se ci fossero stati più giorni ciò sarebbe accaduto naturalmente..così come è stato bello alzarsi presto e salire sul monte Subasio, perché li il silenzio è venuto spontaneo e necessario..
Propongo che tutte le mattine del pellegrinaggio ci si alzi per assistere l Alba..
Grazie a Tommaso
Grazie a chi ci ha accolto
Grazie a Paolino e grazie a tutti i partecipanti che hanno reso prezioso questo pellegrinaggio.
Grazie
…....................................zvzvzvzvzvzvzvzvzvzvzvzvzvzvz

 

Buongiorno Tommaso,.

Per quanto riguarda il mio commento al nostro pellegrinaggio mi devo ripetere...
Sei stato un valido organizzatore e coordinatore nel riuscire a tenerci tutti a bada e nel far rispettare i tempi nonchè l'esempio di fraternità e accoglienza che ha stimolato tutti  a tirar fuori il meglio di noi stessi e ciò  ha permesso di creare un bel gruppo affiatato.
Da parte mia,visto che non conoscevo quasi nessuno tranne te e Paolo, non posso che essere grata  per l'accoglienza e la fraternità che mi hanno dimostrato tutti...è stato  stimolante per me il fatto di dovermi raffrontare e confrontare con persone nuove e cercare di entrare "in contatto" con tutti.
La nota dolente,per quanto mi riguarda,...non si fosse capito ...è stato il viaggio...TROPPOOOO lungo..
Pace e gioia, un abbracc

 

                                             09090909090909090909090

Tommaso carissimo ciao!.

Rispondo subito alla richiesta di Massimo, inviandoti così, di getto, poche righe di me intorno al pellegrinaggio a Spello: pochi  pensieri che ho scritto anche a Paolino e che riprendo con te!

La decisione  di intraprendere qst. Pellegrinaggio- mi è parsa una “chiamata”, consapevole che era una Segno per dar inizio a un cammino di conversione, non ancora ma sperata! Raccolsi il tuo invito quando salii all’Eremo di Betania a metà luglio con Massimo; c’era anche Alex!

Ho intrapreso il cammino  tra persone (sorelle e fratelli) che non conoscevo e dai cui sono stato accolto!

Ho chiesto a Dio, dovunque Egli fosse, la Grazia dell’abbandono, di “gustare” la Sua Presenza accanto a me, passo dopo passo, condividendo esperienze molto belle.

Ho ricevuto tanti Doni frutto di tanti incontri..significativo quello con Sorella Giovanna con Marco e Gabriele!

Così come tu le hai guidate, qst. giornate con attenzione e amorevole delicatezza - la tua vicinanza, tra l’altro,  mi è stata di grande sollievo- tali giornate sono scorse in modo veramente “bello” (direbbe Papa Francesco!.

A Dio piacendo, ho iniziato accanto a te un cammino e avverto la tua premura nel condividere il mio tempo irto di difficoltà,i miei fardelli e so che mi aiuti a ri-sollevarmi qnd. inciampo!.

 Grazie   Un fraterno abbraccio

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Caro Fratel Tommaso,

ti sono riconoscente per avermi dato l’opportunità di fare questa esperienza di pellegrinaggio. Quando vado a camminare,anche se in compagnia,mi piace fare dei tratti in silenzio per godermi la natura e dare via libera ai pensieri,che affollano la mia mente. Anche nella quotidianità,tendo ad affollare le giornate con mille cose da fare.

Questa volta è stato diverso,mi hai  insegnato a creare degli spazi dentro di me,per far entrare l’ALTRO. Mi si è rovesciata la situazione:non solo prendere ma farmi prendere.

Grazie per avermi insegnato questo,devo farne tesoro,ma soprattutto devo impegnarmi a farne sistema di vita.

Un grazie anche a tutto il gruppo che mi ha sopportato ed aiutato molto.

Saluti a Delfina e a tutti pace e bene

 

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In cammino
Sarà banale ed ovvio ma per me da Gubbio a Spello è stato proprio un cammino. Av
evo detto la prima sera che mi sentivo fermo da un bel po'. Camminare con il cor
po mi ha permesso di muovere anche emozioni, desideri, sentimenti, qualche pensi
ero (pochi). camminare mi ha posto in una situazione di progressivo svuotamento.
Mano a mano sono uscite preoccupazioni, timori, dubbi e incertezze, pensieri ri
correnti, freni e resistenze. Un pò mi ha colpito la rapidità di questo sentirmi
svuotato. Si è preparato il primo pomeriggio a Gubbio salendo a sant'Ubaldo poi
si è manifestato già alla prima sosta di mezza mattina sul prato con la vista d
i Gubbio già lontana. Mi sentivo alleggerito, lasciati gli ormeggi. Un inizio. M
i ha aiutato camminare in silenzio in fila indiana. Così ho apprezzato ancora di
più il camminare insieme. A coppie dialogando, in più persone anche piacevolmen
te scherzando. Fuori di me ho notato persone che si muovevano: corpi che facevan
o fatica o si muovevano con agilità, menti aperte, parole e gesti che dicevano d
i affetto, premura per gli altri, preoccupazione e fatica, timori, stanchezza ed
entusiasmo, simpatia. ho notato querce, tante querce forti; ulivi che amo; more
squisite; uve mature.
Dentro me ho notato che dai polmoni usciva un respiro più naturale, non affannat
o; mano a mano non tornavo più alle immagini ed ai pensieri che continuamente mi
avevano accompagnato nelle settimane e nei mesi precedenti. ho notato che abban
donare queste immagini e pensieri non mi creava dolore, come temevo. neppure mi
spaventava lasciare queste abitudini. ho notato che lasciavo andare e che, alleg
gerito, finalmente mi muovevo, camminavo. Poche pensieri, alcune parole scambiat
e, non moltissime ma autentiche. tanto corpo che cammina, anima e mente che lo s
eguivano. poi San Francesco che ha parlato a teatro dicendo che: lasciarsi amare
è il modo per non far del male agli altri. forse lo avevo già sentito e magari
anche detto in passato. Ma in realtà non lo sapevo. Camminando l'ho saputo e ora
non voglio perdere ciò che ho saputo per esperienza.
Il tempo nel cammino si è dilatato, gli incontri, le relazioni, gli sguardi, i gesti e le parole scambiati hanno reso dense le giornate, le albe, le sere, le notti.
Il tempo è stato anche il tempo passato. Indietro nel tempo a 35 anni fa a Spelo, a Foligno ed Assisi.Senza nè ripiegamento nostalgico nè rimpianti. È stato così, è andato così con tgioiemoment di dolore, fratture e perdite ma anche sogni, desideri e momenti di pienezza. Portare con me tuquesti momenti mi ha rasserenato,    Lo svuotamento mi aveva permesso di accogliere anche ricordi di situazioni, episodi, anni che non ho accettato per anni. Ci sono stati e ci sono e sono stati un dono di Dio in ogni caso, anche quando proprio non capivo(spesso ancora non capisco) perché sono stati così, perché io sono stato così.
Camminare con San Francesco e capire che anche lui ha avuto bisogno di un Ubaldo
prima, che preparava il terreno, mostrava che si poteva fare diversamente, che convertirsi era necessario e possibile. Anche adesso per me converti camminando mi pare necessario e possibile. Non da solo, senza di voi, anche silenziosi talvolta, non ce l'avrei fatta a mettermi in cammino. Non c'è la faccio neanche ora. Non da solo. Grazie a tutti e tutte      Piergiorgio- Ubal

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il Pellegrinaggio  esperienza forte e bellissima, una dimensione di scambio energetico ed al tempo stesso di sostegno reciproco, un simbolo della vita stessa!!!

La parola? AFFIDAMENTO   sto sperimentando l’intervento divino in ogni momento della vita come aiuto,sostegno, forse perché  la mia vita è oggettivamente difficile : no lavoro , no soldi, senza un compagno, addirittura senza mia figlia ( che vive in Norvegia da 2 anni) , senza nessuna certezza , insomma in questo processo di sottrazione e desertificazione posso dire che attraverso l’abbandono sto incontrando  la divina provvidenza! Grazie dunque a tutti  e grazie per i momenti come quello sul Subasio dove ho percepito chiaramente una circolazione di energia potente tra  noi ed ho veramente sperimentato che” io sono te”….

 

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Ho scelto di condividere con voi le parole che maggiormente risuonano in me dopo il mio primo pellegrinaggio.
La prima parola è ACCOGLIENZA. Penso all'accoglienza ricevuta da parte di tutto il gruppo al mio arrivo, a quella donata dai piccoli fratelli, dalle persone incontrate nel cammino...
La seconda è RELAZIONI. Durante questo cammino ho rinforzato relazioni che già esistevano, ne ho iniziate di nuove ed ho scoperto che la relazione è possibile e può essere ricca anche con persone con cui non mi sarei mai aspettata di trovarmi in sintonia.
Ho scoperto una nuova relazione con me stessa.
La terza è BELLEZZA. La bellezza dei luoghi, hanno colori e profumi per me inusuali, a volte inaspettati. La bellezza delle persone, la generosità con cui mi hanno donato parti di se, della loro storia, della loro saggezza...
Ultima ma non per importanza è GRAZIE. Grazie vita per avermi donato questa esperienza. Grazie a me per averla saputa cogliere. Grazie al gruppo per avermi sostenuta, questo pellegrinaggio è avvenuto in un momento di particolare fragilità da parte mia.
GRAZIE

                    

                                      +§+§+§+§+§+§+§+ù+§+ù+ù                                          

 

Un cammino iniziato in marcia verso Santiago e proseguito soprattutto lungo la via di S. Francesco, attraverso i sentieri benedetti dell'Umbria "mistica", un cammino di fraternità, dove l'intento comune di volersi bene oltre le differenze ci ha uniti, la natura ci ha accolti....

Parole, pensieri, incontri, risate, abbracci, passi....  semplicemente esserci, stupirsi, ricevere il dono.

I pesi si abbandonano, il cuore si libera e si riempe di cose belle, vivi l'oggi, sperimenti la provvidenza...ti accorgi che Dio continua a farti piccoli doni a tua misura, ti accompagna con la Sua tenerezza...cominci a farti piccolo, a farti accogliere, ti sembra di "giocare"perchè ti apri alla novità, ancora di più senti di gioire...eppure hai dormito poco, i piedi ti fanno un pò male, la salita è impegnativa e vorresti essere già in cima, non con tutti riesci ad avere la relazione che vorresti... ma spesso non servono le parole e desideri rispettare i tempi e i silenzi dell'altro.

L'amore lascia liberi e dà fiducia all'altro.

 

Rallenta, fermati, fai una pausa, prega, ascolta, guarda, ama...

Sicuro che la realtà è quella che hai sempre creduto?   

 

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Pellegrinaggio Gubbio – Spello

Camminare sentendo la terra sotto i piedi, la testa svuotata dai pensieri.

Rimanere col vuoto leggero, in attesa che il Vento dello Spirito soffi.

Camminare in costante attenzione-contemplazione a ciò che sorge dentro e fuori.

Respirare in contatto con il Creato.

Accettare la povertà di non avere un progetto e affidarsi a Colui che ci conosceva e ci ha desiderato, visto e amato  ancor prima di nascere.

Accettare la fragilità come una finestra  per lasciar entrare la Forza Misericordiosa dal Signore.

Consegnare la paura, il mio lupo, alla Madonna del prato, in una cappella votiva prima dell'eremo di San Pietro, perchè la trasformasse in fiducia e coraggio.

Sentirmi parte di una comunità in cammino-

Lasciarmi camminare, lasciarmi amare da Dio.

Sentirmi come una pala eolica ( vista durante il cammino) spinta dal vento dello Spirito.

Ricordarsi di tener oliate le pale così che il movimento continuo generi Luce, portatrice di Gioia

Lasciare le aspettative , cariche di ansia e facili motivo di delusioni, per aprirsi all'attesa fiduciosa, sapendo di essere già nel disegno di Dio, anche se a volte misterioso o incomprensibile.

Attendere nell'aurora che arrivi l'alba. Il sole ,col suo calore c'invita alla partenza fiduciosa e con animo grato alla Vita.

 

In questo pellegrinaggio non ho incontrato lupi ma uccelli, rane, una lepre e un cerbiatto!

Non ho incontrato demoni ma ogni giorno persone meravigliose che mi hanno arricchito, accolto e nutrito.

Può essere utile nei prossimi pellegrinaggi:

--avere copia delle letture per poterle riprendere e meditare.

--eventualmente avere una traccia o domande che lasciamo risuonare mentre camminiamo o che

  liberamente condividiamo.

 .Esempio:Chi è il lupo per me?...Che cosa significa?...Che cosa ne faccio di questo lupo?  

. (identificazione, relazione, azione).

--trovare luoghi che permettano momenti di condivisione serali cercando di rimanere in contesti naturali e semplici ( si Gubbio, ni Valfabbrica, no Assisi, splendido Spello).

Grazie Tommaso!

 

                                        oooooooooooooo

 

Carissimi, l'esperienza per noi è incominciata solo venerdì sera ma è stata ugualmente intensa e motivo di riflessione. continuare a cercare il lupo e la lupa che abitano in noi, per conoscerli accettarli e amarli è una bella sfida ma piano piano diventa una via verso la libertà, che ci permette, di guardare con occhi limpidi e più amorevoli gli altri e il mondo che abitiamo.  Spesso ci arrabbiamo per svariati motivi con gli altri, ce la prendiamo con il mondo e la sfortuna ed è più facile agire così che invece accettare l'idea, che noi siamo come uno specchio che riflette all'esterno ciò che alimentiamo interiormente. Prendere in mano la nostra vita con responsabilità è allora decidere cosa vogliamo risolvere o nutrire dentro di noi. A volte però ci sono passaggi troppo pesanti, memorie dolorose che ci offuscano e rischiano di demoralizzarci allora è bello mettere tutta la nostra buona volontà nelle mani di Dio e senza cercare soluzioni chiedere a lui di fare cosa è meglio per noi. Ecco queste sono le riflessioni che volevamo condividere, una nota più leggera ma non meno importante, la piacevolezza dei momenti conviviali trascorsi insieme! Vi abbracciamo uno a uno tutti pace e gioia a presto 

 

                                    OOOOOOOOOOOOOOOOO

 

PACE E GIOIA ,  a ognuno, a tutti, al Vento, all'Acqua, alla Terra, al Fuoco. Laudato sì,mi' Signore!

Il pellegrinaggio è stato un dono, un imparare a 'lasciarsi amare', a lasciarsi accogliere, a sentir salire 'il fuoco' che ci abita in momenti particolari e, senza calcoli, ' lasciarsi andare', accettare di essere scelti per vivere e far vivere e bene-dire...liberi e leggeri....

Grazie al Dio altissimo e infinitamente piccolo di Francesco!

Grazie a ognuno dei pellegrini in cammino, a chi abbiamo incontrato a caso, ma è sempre grazia e dono, (tra gli altri la Responsabile generale delle P.S.G. con il suo  sereno, dolce, splendido sorriso)), a chi ci ha   accolti con impegno grande ma gioioso e fraterno....

'Grazie'  e..'Per niente': Sono le due parole che sottolineo ora facendo memoria di quei giorni di pellegrinaggio.

Avevo iniziato proponendo un tema: dal lupo all'armonia fraterna nel rispetto delle differenze, un obiettivo anche per me..Tutto un cammino da fare.   E, mi pare, quanto ne abbiamo fatto.

Ma, mano a mano che i passi aumentavano, che le ore passavano, camminando o radunati per ascoltare, conoscere i posti e le persone, o impegnato a dire: 'coraggio, camminiamo insieme'.......quel 'per niente'  da lucignolo è diventato un faro potente; le aspettative sono diventate un'  attesa, il scegliere , un lasciarsi scegliere, il controllare, un fidarsi degli altri....Mi si è spalancato una porta nel 'niente' che apre su 'Tutto'....Amen, alleluia.

Ora desidero  riportare le parole che ognuno di noi, in un brevissimo primo 'memoriale', ha lasciato agli altri come messaggio, come colore centrale del suo pellegrinaggio,perché , riunite, dicono il cuore del pellegrinaggio.

 

ABBANDONO    /   INQUIETUDINE (più del quotidiano che del pellegrinaggio)   /   FIDUCIA   

ENTUSIASMO,,,/   LUPO,,,,/   ARMONIA,,,/    ESSERCI   /    LETIZIA   /   UNITA'   /   AFFIDARSI-GRAZIE.../...ESSERE SCELTI   /   DOCILI.../...SPERANZA   /   SERENITA'    /   GENEROSIPA'   /   ACCOGLIENZA.../...EMPATIA.../   APERTURA.../...GRAZIE,.../...SVUOTAMENTO-MOMENTO PRESENTE,,,/ ,,,iN BUONE MANI.../...CONDIVISIONE.../...STUPORE.../...RICONOSCIMENTO.../...GRATITUDINE...

 

Accogliendo queste parole in meditazione, in ascolto interiore profondo...si trovano anche silenzi pieni e parole vivificate dall'incontro con il fratello e amico Gesù, soprattutto una vita che è stata scelta per amorizzare il mondo in profumo di preghiera.   

                                                                                                  Tom