9 Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio
amore. 10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come
io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11 Questo
vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io
vi ho amati. 13 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per
i propri amici. 14 Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi
comando. 15 Non
vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone;
ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto
conoscere a voi. 16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho
costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga;
perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo
conceda. 17 Questo
vi comando: amatevi gli uni gli altri. (Gv 15,9-17)

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COMMENTO.

“Il nostro vero problema è che siamo immersi in un oceano d’amore e non ce
ne rendiamo conto” (G. Vannucci). Non ci rendiamo conto di quante volte ci
ha portati nel palmo delle sue mani, quante volte siamo stati serviti da
parenti, amici, sconosciuti, poveri con delicato amore, con discrezione, ed
era Gesù in loro che ci amava. * Come il Padre ha amato me, così anch’io
ho amato voi*. E ha amato gli apostoli chiamandoli a sé, così come ognuno
era, con i propri limiti, senza guardare a meriti o privilegi, senza
giudicarli o condannarli (Pietro che rinnega, Giuda che tradisce). Li ha
amati fino alla fine e, proprio prima della fine sulla Croce, lavando loro
i piedi. Come? Un maestro lava i piedi ai discepoli? Un Sindaco, come La
Pira al suo tempo, serve direttamente i poveri? Non solo non si
arricchisce, ma si impoverisce lui per il bene di tutti? Un Vescovo, come
Tonino Bello, si mischia con la sua gente e accoglie nella sua casa
immigrati? Mangia con loro, visita con umiltà delle persone in difficoltà
e ascolta e dona …? E’ normale? Non per il mondo, non per il sistema
attuale, non per le gerarchie in generale, prima fra tutte quella cattolica
… Ma ci sono le eccezioni. C*he vi amiate gli uni gli altri, come io vi
ho amati*. Ci sono quelli che amano gratuitamente, che non giudicano, sono
misericordiosi. Ci sono quelli che quando sono feriti, guardano l’altro e
rispondono con il bene guarendo. Vanno in cerca degli ultimi e desiderano
immedesimarsi. Odiati, mandano benedizioni. Questi sono al seguito di Gesù,
sono nel canale d’Amore di Dio, non importa quale credo professano, di
quale cultura siano. Perchè l’Amore alla maniera di Gesù Cristo è scritto
nel più profondo del cuore di ognuno da sempre. L’Amore è vivo, inonda
l’Universo, ci siamo dentro. Persino la scienza oggi, la quantistica, lo
intuisce: “Nell’Universo ogni essere si preoccupa per noi.” (Thomas Berry)
E’ al nostro servizio e noi siamo al servizio di tutti gli esseri, in una
interconnessione totale. Gesù Cristo porta a compimento l’Umanità,
l’Universo non con una legge in più di fisica, di religione, di filosofia,
non con dei decreti in più, ma con un ‘come’ amare, ‘come’ essere amici,
‘come’ servire. Questo ‘come’ apre la porta alla Gioia, al portare frutti
belli di Vita sempre nuova a ogni alba, di Pace, di armonia, di bontà, di
bellezza. Spirito d’Amore, di servizio donato con amore, con tenerezza,
emergi dalle profondità nostre, dalle radici dell’Universo e facci scoprire
la gioia della nostra vocazione e missione: servire come Gesù, la gioia,
pur nel pianto, di dare la vita per gli amici tutti, cioè anche chi
apparentemente ci è nemico. (fratel Tommaso)