Pace e gioia.

Intanto spero che siete in buona salute e che questo tempo di coronavirus, se per un verso ci ha diminuiti, vi abbia invece rafforzati nel corpo e nello spirito.

Si, credo che questo ‘male’, che ha procurato tante sofferenze fisiche e di relazione insieme a morti e tanti disastri economici, ha dato una mano a ‘sanificare l’ambiente’ (quanti ambienti più puliti, città più respirabili! Qui all’Eremo-Fraternità abbiamo un orto di una freschezza e vivacità mai viste    vedi foto.) Spero anche che risvegli noi e tanti alla consapevolezza che il ‘virus’ più pericoloso è fosse l’Uomo, un sistema di vita a cui ci eravamo abituati che ferisce e violenta la Natura, provoca disuguaglianze sociali enormi, morti di fame, di violenze, di armi (non escluse quelle batteriologiche e virologiche) in questa terza guerra mondiale sparsa qua e là…

Ecco come ne parlava Francesco in quella straordinaria, contemplativa, liturgia del 27 marzo

“…In questo nostro mondo, che Tu ami più di noi, siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose, frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato…

 Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri”

 ‘Reimpostando la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri’, mi interroga e credo ci interroghi un po’ tutti.

E allora in breve possiamo dire che:

-Un gruppetto dell’Associazione Betania (che presto si allargherà ad altri e che potremmo chiamare anche Coltivatori e Custodi di Betania) sta riflettendo con me e Delfina su una fase nuova di Betania con una conduzione più comunitaria e circa la possibilità di un tempo sabbatico per me, che cosa comporta e come potrebbe essere questo periodo sabbatico per Betania.

-Custodi e Coltivatori della FUGA stanno lavorando a reimpostare la FUGA con nuove proposte, tra cui ‘Incontri on line’ internet; il primo sarà la vigilia di Pentecoste alle ore 21.

-Anche il caseggiato si sta rinnovando: Da più di una settimana sono stati ripresi i lavori di ristrutturazione e forse a fine settimana già termineranno. (vedi foto). Siamo veramente contenti dell’impresa che eseguisce i lavori e in particolare del nostro Beppe Mori, geometra, che ha  seguito i lavori con passione, competenza  e generosità.

Per la ripresa dell’accoglienza soprattutto a gruppi dobbiamo attendere ancora un pò perché si ‘schiariscono’ (speriamo) o passi più luce attraverso le nubi dell’incertezza sull’andamento del coronavirus, e anche programmare bene i mesi che verranno.

Riprendiamo per ora la celebrazione dell’Eucarestia alle 11 della domenica e la faremo sempre all’aperto (tempo permettendo) o nel salone grande ‘Il Cenacolo’, con finestre aperte che permette una presenza di almeno una ventina di persone a distanza.  Useremo un prodotto ‘sanificante’ -santificante !!!- per le mani prima, durante (all’offertorio come fa il prete) e dopo la celebrazione.

Per ora niente pranzo insieme…o se qualcuno vuole fermarsi, si porta tutto l’occorrente come un pic-nic da consumare all’aperto.

Impariamo un nuovo modo d’essere prossimi e di accoglierci, di ascoltarci, di amarci senza essere vicini, senza abbracciarci fisicamente…ma in spirito e verità.

A presto!

TOM