L’AMORE  NON  E’  POTERE  E’  PER-DONO

Nel giardino dell’Umiltà cresce e fiorisce il Per-Dono

I poteri non sanno perdonare, non sanno accettare la diversità. La diversità , come prima reazione, fa paura  e i poteri reagiscono schiacciando, distruggendo ,ammazzando….Il libro che raccontasse quanto i poteri hanno distrutto, ammazzato lungo i millenni, non avrebbe fine.

* L’intelligenza è cosa buona, la scienza è cosa buona, la sessualità è cosa buona,  l’autorità è cosa buona, il denaro (non mammona) è cosa buona, io sono cosa buona….; solo quando l’io diventa Ego , cioè potere, egoismo, quando la scienza diventa potere, scientismo, la  sessualità  dominio, sessismo…, distruggono, dividono, portano morte.

Il mio arrabbiarmi con  me stesso, i miei sensi di colpa, la mia tristezza di fondo sono indizi di potere, che ancora credo al potere  come via di vita.  L’unica Via di Vita, di Verità     è l’amore come Per-dono.    Tutto è buono (S. Paolo), ma se non c’è la carità, che tutto per-dona, non conta niente

* So che è linguaggio umano che dice e non dice, che svela e vela allo stesso tempo, ma se posso esprimere ciò che ‘sento’ del Bene che  ‘regge’ l’Universo, che possiamo anche chiamare Dio,            lo vedrei soprattutto in  questa realtà di DONO-PER-DONO –                                                           Creare richiede Dono, Ricreare, salvare, ridare vita richiede Per-dono:

E lo deduco da Gesù, il volto conoscibile di Dio. La sua storia, il suo vissuto, la sua missione d’amore.  Agli occhi del ‘mondo’ tutto di lui era ‘inaccettabile ‘ ‘imperdonabile’, ‘diverso’ . In effetti i vari poteri ( civile, religioso, militare…) lo hanno combattuto, messo in croce, pensando di fare il bene di tutti , ma Lui, prevenendo con amore si è donato, ha per-donato, rivelando che                                 l’Amore non è mai Potere ma Dono, Servizio, Per-dono.

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* Per-dono è accettare l’inaccettabile, l’imperdonabile, cioè  l’altro  come me, somigliante, eppure  ‘altro ‘, diverso, libero,     Per-donare è rilanciare con tenerezza l’altro nella sua responsabilità…’ Amico’ , dice Gesù a Giuda, con un bacio  tu tradisci il Figlio dell’Uomo?                                                           Perdonare è vincere la paura di dover uscire da me stesso, cambiare me stesso, svuotare me stesso.   E’ una tale accettazione e accoglienza dell’altro nella sua diversità che elimino il  bisogno, la voglia, ogni desiderio, apparentemente buono, di cambiare l’altro, di inglobarlo, fino ad  accettare  e -per-donare che in me o nell’altro si manifesti un’altra diversità inaspettata.

* Mi è venuto in mente anche Osea, il profeta invitato a sposare una prostituta e amarla teneramente, come Dio ama teneramente il suo popolo, Efraim…Sentite:

“…A Èfraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore, ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.”

Dio è talmente vicino agli uomini che la sua tenerezza-per-dono vince sulla necessità di perseguire la giustizia umana e permette alla creatura, in qualsiasi situazione, d’essere nuova creatura, Direi anche che questa tenerezza-misericordia permette a Dio d’essere Dio, il Misericordioso, come lo chiamano anche i mussulmani. i buddisti….    Questo è il Nome di Dio e non  c’è altro Dio al di fuori di questo: MISERICODIA, PER-DONO.

Comunque sarà, Angelica, (un’amica  a cui il marito ha detto che ama un’altra, ma continua ad amare anche lei….!) il cammino che ne verrà fuori con  tuo marito, (matrimonio rinnovato, separati, divorziati…. ) ciò che conta e ti dà, vi darà pace è il per-dono. Per questo anche tu, Antonio, invitato a dire con verità e gioia ‘Amico’ a chi ti ha calunniato; per questo Annarita che, accogliendo in casa due immigrati, avverti il giudizio disprezzante di tanti, e tu Andrea, che non ti spaventi della ‘diversità del gay e non la giudichi, ma ti  giudicano….Tenete salda la nota del-Per-dono-Misericordia.  Il Per-dono  non è bloccato dalla legge a tutti i costi, lascia sempre e in ogni caso spazio al dialogo fraterno,  e  permette di essere nuova creatura.

 

* Il Per-dono getta ponti, cuce i sette pezzi diversi dell’arcobaleno della Pace, non costruisce muri, non pone barriere tra un territorio e l’altro.                                                                                                                    “Io non perdono”, si sente spesso questa affermazione.  Ebbene Tu stesso ti togli il respiro di Vita, ti neghi la tua vera identità e  non diventi quello che sei nel Principio. Vediamo i disastri quando una persona dice io non per-dono, ma lo vediamo a livello più grande quando lo dice una Etnia, uno Stato, una religione, una chiesa……                                                                                                          L’umano ; considerato terra-terra, non può sviluppare la propria identità, perché l’identità umana è misteriosamente mescolata, messa nella stessa immagine (moneta)con due volti, l’umano e il divino               Ecco perché l’essere umano è ‘una preghiera in cammino’, cioè una invocazione, un grido al Divino che è in lui per essere una cosa sola.

L’umile che invoca lo Spirito accetta di essere inabitato, una cosa sola e  diventa capace di Per-Dono, di per-donare l’imperdonabile, le  varie diversità, a cominciare dalla propria.                                        ‘Ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio’

Sono vero quando, come Maria posso dire:  ha guardato all’umiltà del suo servo/a, ha guardato all’imperdonabile  mia pochezza, alle mia diversità dalla sua Bellezza e, per-donando, ha fatto cose grandi.

Per Natale mi faccio un bel regalo,  riconoscendo che sono:

Un credente nella Vita, un umile servo che, per-donando, fa grandi cose!