Buona sera a tutti, buona attesa della mezzanotte e dell’inizio dell’anno nuovo.

Il salmo 84, salmo di ritorno dall’esilio, ci aiuta a cogliere insieme qualche messaggio in questo momento  di transito da un anno all’altro, dal passato (2020) al preseente-futuro (2021)

Signore, sei stato buono con la tua terra …

Non tornerai tu forse a darci vita,
perché in te gioisca il tuo popolo?

 

Il salmista, in un momento di transito dall’esilio alla propria Terra, che nella Bibbia  è sempre la terra di Dio, legge il passato positivamente: Signore, sei stato buono…  E basandosi su questa Bontà di Dio intravvede  e chiede un futuro di vita, di gioia per tutti…….E’ come dire: Grazie per il passato,  maanche già grazie per il futuro.

E così anche noi, un momento di silenzio, occhi chiusi….anno 2020, pandemia, tanti guai per molti, eppure con uno sguardo più lontano e a fondo:  Grazie,Signore…..sei stato con noi nella barca, non siamo affondati, qquanti hanno oerato il bene, ci hai fatto scoprire sentieri nuovi di vita….Grazie.

 

Il Signore..Annuncia la Pace :

+ Nella Creazione.  Ci ha fatti a sua immagine….Dio  d’Amore, la Pace in noi è una traccia,

riconoscerla è risalire verso la Sorgente di una convivialità primordiale e stupefacente tra tutti

Convivialità tra Dio e il Creato, Dio e gli umani,,tra il Cosmo gli umani e Dio….. tra l’uomo e la donna, nel ‘giardino dell’Eden’  di Vita, di Pace.

 

+ In Cristo Signore e Fratello.

Lui ha portato a pienezza in mezzo a noi il vero modo d’essere umani,

una relazione bella gli uni con gli altri,dagli altri,per gli altri,

un modo di relazione rispettosa e dialogante con tute le creature.

Lui ha amato rifiutando ogni potere che non è dono di sé,

piegando il suo corpo a servizio delle sue sorelle e dei suoi fratelli.

facendo della sua vita un Pane spezzato per tutti: Principe della Pace.

 

 

+ Con le    oggi   Parola della Creazione ancora, di ogni aurora che sorge…di ogni seme che ,caduto per terra, muore e porta vita nuova.  Con la Parola del Vangelo... Buona notizia, sempre amati dal  Padre e madre e perdonati.  Con la  Parola (Vita) di uomini e donne  di umanità piena, di Pace  (non solo cattolici….Francesco cita Gandhi…Luther King…), di piccoli e poveri che benedicono

 

Per chi ritorna a Lui con tutto i cuore:

La Pace è un cammino, ed è camminando che si fa Cammino, Pace.

Ritornare a Lui è allo stesso tempo ritornare a noi stessi, alla nostra vera identità che è rivelata e nascosta in Gesù Cristo, In lui tutti gli umani sono figli dell’Abba e  i cristiani ne hanno più coscienza e dunque più responsabili di diventarlo  in pienezza chiamati ad  amarci gli uni gli altri come Lui  ama.

Ritgornare a Lui è anche un finale, come all’inizio dove tutto e tutti vivremo una Fraternità universale piena, una convivialità senza confusione nella Pace e Gioia

La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo
.

La pace è sempre e solo dono e allo stesso tempo è artigianato è opera di artigiani che  lavorano al tavolo, alla mensa della Pace con cura.

 

E’ il tema centrale di Francesco, fratello di tutti nel suo messaggio per domani, 1° gennaio,dedicato alla pace…

“Il 2020 è stato segnato dalla grande crisi sanitaria del Covid-19, trasformatasi in un fenomeno multisettoriale e globale, aggravando crisi tra loro fortemente interrelate, come quelle climatica, alimentare, economica e migratoria, e provocando pesanti sofferenze e disagi…..Questi e altri eventi, che hanno segnato il cammino dell’umanità nell’anno trascorso, ci insegnano l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del creato, per costruire una società fondata su rapporti di fratellaza. Perciò))  Ho scelto come tema di questo messaggio: La cultura della cura come percorso di pace. Cultura della cura per debellare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”.

 Siamo chiamati a stare al Tavolo della Pace che ha quattro gambe che lo sostengono e che sono da rafforzare: la promozione della dignità di ogni persona umana, la solidarietà con i poveri e gli indifesi, la sollecitudine per il bene comune, la salvaguardia del creato.

In questo lavoro di Pace siamo veri artigiani se teniamo ben presente che  “tutto è in relazione”, che siamo un corpo cosmico vivo in  cui c’è un  ‘sangue’, ‘spirito, ‘energia’, anima che circola in tutti e tutto.  «Pace, giustizia e salvaguardia del creato sono tre questioni del tutto connesse, che non si potranno separare in modo da essere trattate singolarmente, a pena di ricadere nuovamente nel riduzionismo».

C’è vera cura di un membro del grande corpo quando non porta danni ad altre membra, quando lo si rispetta e ‘custodisce’ nella sua categoria di esistenza…..

Se ho cura del cane e ci sono affezionato, bene, ma se dimentico le persone, i poveri….non è vera cura.Se con il mio modo di vivere consumistico, distruggo il creato, rovino l’ambiente, allo stesso tempo  non ho cura del povero, degli scartati…..di me stesso in verità….., di Dio stesso.

L’ho imparata tra i poveri in Tanzania….mi hanno insegnato l’interrelazione tra tutti gli esseri viventi…..e tra gli esseri viventi e Dio…

 

Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.

Covid 119:   tanti frutti di sofferenze, di morte, di fragilità a tutti i i livelli….Ma..

Se ritroviamo il primato delle relazioni tra umani, tra umani e creato,tra la natura e gli umani, tra natura, umani e Dio, il frutto, dono gratuito di dio, sarà la Pace.

Ridare alle relazioni, all’incontro con gli altri il primo posto, dare del tempo per dialogare, ascoltate, accogliere i pesi degli altri, come le gioie, questo ci è chiesto come cammino di pace….di bene vero.

Credere-Adorare Dio e ricevere in dono la Pace è aver cura degli altri a  partire dagli scartati…Adorare Dio e camminare nella Pace  è aver cura, salvaguardare il creato….Credere-Adorare Dio e abitare la Pace è accogliere il bambino ferito che è in me, aver misericordia (il contrario dell’egoismo)e crescere allora in Sapienza, in Grazia-Pace vera

 

A te-voi e a me stesso, per l’anno nuovo 2021, dico: facciamoci  un bel regalo, come l’umile serva-madre Maria. Dice: “ha guardato l’umiltà della sua serva…..grandi cose ha fatto in me….”

RICONOSCO DI ESSERE  UN DONO, SOLO UN SERVO,MA FIGLIO AMATO,  UN ARTIGIANO DI FRATERNITA’, DI PACE

DONIAMO ALL  ‘AVER CURA’  (CUSTODIA) DI TUTTI I VIVENTI, DI TUTTO IL CREATO  IL PRIMATO NEI NOSTRI PENSIERI, NEL CUORE, NELL’AGIRE

Ad ogni passo del nostro cammino sarà già pace, pur nella fatica e sofferenza dei rapporti….

Invito: Le meraviglie del creato, gli eventi della storia, in particolare dell’anno passato, che una misteriosa provvidenza volge a fine di bene, le opere di tutti gli uomini e donne  amanti della giustizia e della pace  ci muovono a pregare, ringraziare e benedire.

TOM