Padre, non sappiamo più ascoltare;

né siamo capaci di fare silenzio.

 

Abbiamo perso il senso della contemplazione,

perciò siamo così soli e vuoti,

così rumorosi e insensati;

e inevitabilmente idolatri e divisi, isolati.

 

Non sappiamo più ascoltare

perché siamo rivolti a noi stessi,

ai nostri interessi come più importanti,

alle nostre idee come le migliori;

non mettiamo l’altro come primo,

come qualcuno da continuare a capire.

 

La fretta soprattutto ci gioca brutti scherzi.

Stiamo alle prime reazioni, reagiamo senza riflettere;

aumentiamo la sfiducia,

e continuiamo a non saper ascoltare

per la paura di dover cambiare noi stessi.

 

Anche quando l’angoscia ci assale

donaci, o Padre, di non dubitare;

o anche di dubitare,

ma insieme di sempre più credere:

di credere alla tua fedeltà e al tuo amore,

di aver fiducia nell’altro,

nel suo cammino al nostro fianco.

 

Donaci di ascoltare perchè il tuo Spirito

soffia su di noi e vuole radunarci nell’unità

ma nel rispetto delle differenze,

nella convivialità delle diversità.

Amen.

 

(da P. David Maria Turoldo)