In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il
mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà
battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno
i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno
demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se
berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai
malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro,
fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e
predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e
confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. (Mc 16,15-20)

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COMMENTO.

Ritroveremo questa finale di Marco nella festa dell’ascensione e lo vedremo
di più nella luce del Signore che entra in pienezza nei ‘cieli’ = dimora
del Padre e si inserisce nell’esistenza dei discepoli più di prima.

‘*Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’*.
Un’affermazione così netta e così chiara di annuncio a tutti non viene
dall’evangelista Marco, si avverte che è maturata in una comunità che ha
decisamente superato la difficoltà di credere all’universalità della
salvezza e all’annuncio della Buona novella dappertutto. Recentemente
ancora un uomo venuto all’Eremo-Fraternità Betania mi chiedeva: Dove sei
stato in missione? Stavo per rispondergli in Tanzania soltanto, poi ho
aggiunto: Ottana in Sardegna, Spello in Umbria, La Roque d’Antherron in
Francia, ora qui a Padenghe sul Garda….Quell’ ‘andate’ è stato applicato
ai missionari che partivano dall’Europa verso l’Africa, l’Asia, l’America,
l’Oceania. Andate è invece missione di sempre e di tutti i credenti. La
missione è un andare. Andate è stato tradotto molto bene da Francesco
vescovo di Roma e Papa nella E:G: con ‘*Uscite’. ‘**Usciamo, usciamo ad
offrire a tutti la vita di Gesù Cristo. Ripeto qui per tutta la Chiesa ciò
che molte volte ho detto ai sacerdoti e laici di Buenos Aires: preferisco
una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade,
piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di
aggrapparsi alle proprie sicure’. E. G. 49.* Alla maniera di Charles de
Foucauld. * ‘ il Vangelo, la Buona Notizia’. *Qual’è? Ancora Francesco
nella E. G. ci aiuta a capire: Dio è misericordia, solo Misericordia. Dio è
Amore nel suo Figlio Gesù, un Amore che chiede soltanto di essere accolto.
E da questo Amore nessuno, qualunque sia la sua condotta o il suo
comportamento, la sua appartenenza, la sua cultura può sentirsi escluso.
Questo è l’annuncio-base da mai tralasciare…. *C**hi crederà e sarà
battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. * Una donna di
55 anni: Sono stata a Medjugorje, adesso credo, recito 150 avemaria ogni
giorno…Luigi invece, 45 anni: “Ho spesso vissuto facendo i miei
interessi, centrato su me stesso, ora comincio a capire che senza l’altro
io non sono niente, che sono chiamato ad ascoltare i miei familiari, i miei
vicini, a capirli prima di investirli con catechismi, a spezzare il mio
pane con l’affamato; più ancora avverto che fin quando non per-dono a mio
fratello non vivo veramente, sono all’inferno”…Qui hanno le loro radici e
i loro frutti la fede e il battesimo. Allora *’nel mio nome scacceranno
demòni*….’ e tutto il resto. ‘Nel Suo Nome’, non noi o noi semplici
‘servi-figli-amati’, capaci allora di ‘essere suoi testimoni’ pur nelle
difficoltà, pur nelle debolezze, perché Lui agisce in noi, con noi.
(fratel Tommaso)