In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano,
capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche
voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è
vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto
avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
Lc 21,29-33

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“Guardate il fico, o qualunque altro albero” dice Gesù, prendendo sempre
esempi dalla natura ed invitandoci ad osservarla attentamente. La vita
interiore consiste, in ultima istanza, semplicemente nel sintonizzare il
nostro spirito con la natura abitata da Dio. Perciò ci sentiamo bene nella
misura in cui la natura e la cultura seguono lo stesso percorso; ci
allontaniamo da noi stessi, al contrario, fino a distruggerci, quando non
ascoltiamo la natura e viviamo un’esistenza puramente e fondamentalmente
artificiale, lontani dalla terra da cui proveniamo. Ascoltiamo, dunque, la
voce del corpo e della madre terra!
La spiritualità non è un’alternativa al materiale, ma piuttosto la vita
profonda e rispettosa della nostra realtà terrena e corporale, dove abita
Dio.
Pablo d’Ors