Nel 2020 anche a Betania le attività hanno subito limitazioni in seguito alle disposizioni ministeriali anti Covid con il divieto di assembramenti e il controllo degli spostamenti. Un’amica della Fuga ha lanciato la proposta di organizzare qualcosa online. Stava avvicinandosi l’Avvento, perché non proporre un momento di preghiera, magari coinvolgendo tutti quei gruppi che di solito frequentano Betania?

Ci siamo messi in moto: un lavoro in cordata con la collaborazione di tanti per ricercare numeri telefonici, contattare, telefonare, messaggiare…
Sorprendente l’interesse suscitato, l’adesione immediata, la disponibilità dei responsabili dei gruppi che si sono attivati coinvolgendo i propri membri.
Gli incontri sono stati sette, con un tema comune “Accoglienti”, tratto da uno scritto di Fratel Tommaso.
Questi i gruppi partecipanti:
  • Gruppo Meditazione “Le voci del silenzio” con la partecipazione di Nirmala (Istituto Missionario ancelle dei poveri di Bologna)
  • Gruppo Yoga e spiritualità
  • Fraternità Pellegrina Contemplativa
  • Fuga (Fraternità Umana Gesù amico)
  • Gruppo Coppie
  • Gruppo Taize’
  • Gruppo Bibliodramma
A conclusione del ciclo i rappresentanti dei 7 gruppi si sono dati appuntamento on-line per confrontarsi. Un momento per conoscersi ancora un po’ meglio. Tutti d’accordo nel constatare come in queste ore di preghiera ci siano stati momenti intensi di raccoglimento e di energia positiva. Un’esperienza di crescita all’interno di ciascun gruppo per aver affrontato un modo diverso di stare insieme e l’ apertura verso altri che si conoscevano poco, una contaminazione arricchente.
Abbiamo così deciso di riproporre questa iniziativa in Quaresima.
Questa nostra esperienza ci ha portati anche a fare una riflessione sul tempo che stiamo vivendo: si dice che il Covid allontana. È vero che ci manca il guardarci negli occhi, il poterci abbracciare… Ma il Covid ci ha spinti ad essere più creativi, i video-incontri hanno creato relazioni impossibili altrimenti, hanno stimolato l’ascolto, abbiamo potuto conoscerci di più, anche persone di città tanto lontane per un’ora si sono avvicinate. Ancora una volta abbiamo potuto sperimentare che “tutto concorre al bene”.