Fraternità

Eremo Betania

SPAZIO E TEMPO D'INCONTRO CON DIO, CON GLI ALTRI, CON TE STESSO...

PACE E GIOIA ,  a ognuno, a tutti, al Vento, all'Acqua, alla Terra, al Fuoco. Laudato sì,mi' Signore!

Il pellegrinaggio,  da Gubbio a Spello, è stato un dono, un imparare a 'lasciarsi amare', a lasciarsi

accogliere, a sentir salire 'il fuoco' che ci abita in momenti particolari e, senza calcoli, ' lasciarsi

andare', accettare di essere scelti per vivere e far vivere e bene-dire...liberi e leggeri....

Grazie al Dio altissimo e infinitamente piccolo di Francesco!

Grazie a ognuno dei pellegrini in cammino, a chi abbiamo incontrato a caso, ma è sempre grazia e

dono, (tra gli altri la Responsabile generale delle P.S.G., davanti alla chiesa di S. Damiano in Assisi,

con il suo  sereno, dolce, splendido sorriso)), a chi ci ha accolti con impegno grande, gioioso e

fraterno....

'Grazie'  e..'Per niente': Sono le due parole che sottolineo ora facendo memoria di quei giorni di

pellegrinaggio.

Avevo iniziato proponendo un tema:

Dal lupo ( che è in noi e fuori di noi) all'armonia fraterna nel rispetto delle differenze.

Un obiettivo anche per me..Tutto un cammino da fare.   E, mi pare, quanto ne abbiamo fatto!

Ma, mano a mano che i passi aumentavano, che le ore passavano, camminando o radunati per

ascoltare, conoscere i posti e le persone, o impegnato a dire: 'coraggio, camminiamo insieme',.

quel 'per niente'  da lucignolo è diventato un faro potente; le aspettative sono diventate un'  attesa, il

scegliere , un lasciarsi scegliere, il controllare, un fidarsi degli altri....Mi si è spalancato una porta

nel 'Niente' che apre su 'Tutto'....Là dove neanche il Niente oil Tutto è un assoluto, neanche Dio un

assoluto, ma un Amore gratuito, libero, non imposto...indicibile!...Mistero della fede.

Desidero  riportare le parole che ognuno di noi, in un brevissimo primo 'memoriale' a  Spello nella

fraternità dei Piccoli Fratelli, ha lasciato agli altri come messaggio, come colore centrale del suo

pellegrinaggio. Queste parole riunite, dicono il cuore del pellegrinaggio.

ABBANDONO    /   INQUIETUDINE (più del quotidiano che del pellegrinaggio)   /   FIDUCIA   

ENTUSIASMO,,,/   LUPO (da riconoscere)/   ARMONIA,,,/    ESSERCI   /    LETIZIA   /   

UNITA'   / AFFIDARSI-GRAZIE.../...ESSERE SCELTI   /   DOCILI.../...SPERANZA   /   

SERENITA'    /   GENEROSITA'   /   ACCOGLIENZA.../...EMPATIA.../   

APERTURA.../...GRAZIE,.../...SVUOTAMENTO-MOMENTO PRESENTE../ ...IN BUONE

MANI.../...CONDIVISIONE.../...STUPORE.../...RICONOSCIMENTO.../...GRATITUDINE...

Queste parole sono nate da km fatti insieme, con lunghi momenti di silenzio, camminando in fila

indiana; sono nate da colloqui interiori con la creazione, respirando profondamente in essa; da

ascolti di persone dei vari posti dove siamo passati, che ci hanno aiutato a 'entrare in empatia' con

luoghi e persone; da condivisioni tra di noi lungo il cammino, a tavola. e in altri momenti:

Il messaggio che queste parole ci lasciano,  raccolto ora da ognuno di noi, possa trasformare il

nostro quotidiano da nomadismo a pellegrinaggio, da dispersione a unità, da paura del lupo in

fraternità e amicizia nell'armonia delle differenze.

                                                                                                   Tom