Fraternità

Eremo Betania

SPAZIO E TEMPO D'INCONTRO CON DIO, CON GLI ALTRI, CON TE STESSO...

CARISMA DELLE FRATERNITA' DI CHARLES DE FOUCAULD

 Breve accenno al carisma delle varie Fraternità (di Gesù, del Vangelo, Charitas) legate alla vita e agli scritti del beato Charles de Foucauld per capire la presenza della Fraternità-Eremo Betania nel territorio e nella chiesa locale.

Riassumo brevemente in tre frasi che ritengo fondamentali del percorso spirituale di Charles:

1) «Ho perduto il cuore per questo GESÙ di Nazareth (Fratello, Amico),

crocifisso 1900 anni fa (Salvatore, Signore) e passo la vita a cercare

di imitarlo per quanto possa la mia debolezza» (1901)

 

Appassionato di Gesù di Nazareth:

Ricercatore, esploratore…dell'ambiente, dell'Uomo, di Dio, di se stesso.

Ricerca sé stesso per sé stesso e trova 'morte' tristezza....

Ricerca Dio nei libri, per soddisfare l'intelligenza e 'va a vuotò

Ricerca, esplora l'ambiente, gli altri per conoscere, per incontrare, e piano piano trova tutti e tre: sé stesso, l'altro (umani e creature viventi) e Dio (e viceversa)

- La grazia di aver perso la fede (una fede solo di tradizione, di testa...) perché così inizia un vero cammino di fede ricercando e incontrando l'altro, gl altri: i mussulmani da un lato, e dall'altro la cugina Marie de Bondy, a cui voleva molto bene e l'abbé Huvelin,parroco di S. Agostino a Parigi, che, senza imposizioni, gli hanno testimoniato la gioia di incontrare di conoscere Gesù Cristo-

Inviato dall'Abbé Huvelin come esploratore in Palestina, lì trova 'il volto di Dio' in Gesù di Betlemme, ma soprattutto a Nazareth..:

Dio-bambino piccolo, umile; Dio-ragazzo e giovane di Nazareth, artigiano...

Dio -Gesù di Nazareth- che condivide, che salva da uomo normale, come lavoratore, fratello e amico nel quotidiano dei giorni....

Imitare Gesù, seguirlo come uomo di Nazareth, fino al Calvario, sconosciuto, all' ultimo posto, che fa le cose per amore, solo per amore (GESU', MODELLO UNICO): sarà questa la sua passione, la sua vocazione e missione

2)Non c’è credo, parola del Vangelo che, come questa, abbia fatto in me un’impressione così profonda e trasformato maggiormente la mia vita: tutto ciò che fate a uno di questi piccoli è a meche lo fate. Se si pensa che tali parole sono quelle di colui che ha detto questo è il mio corpo equesto è il mio sangue, con quale forza si è portati a cercare e ad amare Gesù in questi piccoli, in questi poveri”.

Ecco, Gesù di Nazareth: nell'Eucarestia....e piano piano lo scopre con folgorante chiarezza nei poveri, nei piccoli.

Allora l'imitazione appassionata di Gesù lo porta da Nazareth dove, dopo la trappa, pensava di vivere la vita di Gesù di Nazareth a ritornare in Africa, in Algeria per vivere con loro la fraternità, non per francesizzarli o cristianizzarli a tutti i costi, anzi....

Intuisce che farsi uno di loro per fraternizzare veramente, per amicizia gratuita è il primo, fondamentale, insostituibile passo di Evangelizzazione.

Vuol portare l'Eucarestia, esporla, perché l'Ostia irradia Amore..., ma presto comprende che lui stesso deve 'esporsi', la sua vita deve irradiare Amore

Charles si espone diventando fra i Twaregs abbordabile, piccolo, imparando da loro accoglienza, la lingua, diventando tenero fratello con tutti in particolare i più poveri, fino a lasciarsi 'salvare' da loro… (latte delle capre tolto ai bambini...).

Impara e fa il cammino dell'amore vero.

L'Amore vero è così (Dio è così): è amore di fratello, di amico (c'entra poco la religione, l'etnia...la cultura...) che si abbassa, che si mette allo stesso livello dell'altro se non più in basso, dà la vita per l'amico, anzi muore perché l'altro viva e così viviamo tutti. (Fil. 2,5-11)

La sua, in Algeria, è una presenza di Chiesa e nella Chiesa (sempre in dialogo con il suo vescovo…), ma non tanto per la Chiesa, bensì per Dio, per e con gli altri, gli ultimi, i così detti lontani, a cui 'grida in silenzio con la vita il Vangelo.   Presenza 'dono gratuito’, non battezza, non chiede di convertirsi immediatamente al cristianesimo, bensì insieme

3)“Ha fatto della religione un Amore” dice l'Abbé Huvelin di Lui

Fondamentale nel carisma di Charles de Foucauld, ma è di tutti i santi seguaci di Gesù: Primato dell'Amore, della Carità sulla religione, su tutto il resto

Primato di Gesù uomo vero, laico-sacerdote del e nel quotidiano di Nazareth, della vita sulle strade di Galilea e Giudea incontrando e sanando tutti, ma a partire dai piccoli, dai malati; sacerdote sulla Croce del venerdì e nella resurrezione.                                                                                              Primato della vita che ha bisogno della liturgia, dello Spirito che ha bisogno della carne, del corpo; primato della fede sulle opere.                                                                                                              In tutto e prima di tutto: la Carità, l'Amore. Ciò che vive e rimane: la Carità. L'Amore

La stessa cosa vorrei dire di Francesco, Vescovo di Roma, Papa: Fa e cerca che i cristiani facciano della religione un Amore.   Per questo è profeta....non riconosciuto in patria!         'Nemo propheta in patria, nemo propheta in Vaticano!

Dio è amore. Chi non ama non conosce Dio (non ha fede), Chi non ama non conosce, non nutre in verità, non custodisce se stesso, gli altri, Dio.