Fraternità

Eremo Betania

SPAZIO E TEMPO D'INCONTRO CON DIO, CON GLI ALTRI, CON TE STESSO...

DUE PAROLE

A Betania abbiamo introdotto da tempo 'Radio Betania', cioè breve autobiografia raccontata mentre si mangia in modo da crescere in conoscenza reciproca e quindi in nuova e più profonda fraternità. Ultimamente abbiamo introdotto un metodo che sembra più favorevole al 'raccontarsi',

Ognuno dice una 'parola' che sente salire, che gli viene da pronunciare...Quando tutti hanno detto la 'Parola', si riprende il giro dicendo il proprio nome e poi si cerca di dire i motivi, i perché ho scelto 'quella' parola…Vi assicuro che si avverte a fior di pelle e nelle vene quanto 'aumenta' il clima di fraternità, di conoscenza e relazione buona.

In Pellegrinaggio di 'visitazioni da due settimane mi sento abitato da 'Due parole' addirittura. Ecco:

GLORIA A DIO...IN OGNI SITUAZIONE.

TI AMO PERCHE NON SEI BUONO

Mi chiamo sempre Tommaso, ma, visitando i miei familiari (Sono l'ultimo di sei fratelli e sorelle, di cui 5 ancora in questa sponda del gran fiume della Vita), in particolare da Giovanni che abita nella casa dove tutti siamo nati, ancora mi sento chiamare: Tommasino, proprio perché il più piccolo. Dunque: Tommasino che lungo il cammino della vita da prete diocesano è cambiato in 'Piccolo fratello', che, nella spiritualità di Charles de Foucauld, ha il significato di ultimo, al più basso della scala, come Gesù di Nazareth....

Perché Gloria a Dio...?

Ho incontrato Gloria e Lino a Cormano (MI) tre giorni dopo la morte di Greta, loro figlia di 18 anni, e 3 giorni prima della Liturgia del Passaggio (Funerale, ma non lo chiamo più così):

Mi hanno detto: “Ci chiediamo: Che cosa Dio, che cosa la Vita ci vuol dire in questa tragedia...? Non sappiamo, esitiamo a rispondere, ma...quasi sentiamo che c'è da essere più buoni, da crescere nella Carità, nell’Amore…”

Il giorno dopo ancora ascoltandoli: “Quanto è duro, ci manca la sua presenza fisica, le sue battute, il suo entusiasmo…le sue birichinate. Ci manca, è dura…”

Poi la Celebrazione del Passaggio, i canti di resurrezione, la Celebrazione del Mistero della Croce, unica vera luce sul mistero dell'Universo, di Dio. Un mistero di follia d'Amore, di gratuità assoluta. Amore dove non c'entra commercio, dove la giustizia è sbilanciata nella Misericordia, dove i calcoli non sono mai di guadagno o perdita, di merito o non merito, di tempi lunghi o brevi e mille anno come un giorno, dove solo nel morire passa il vivere, nel per-dono la creazione di vita nuova…Verso la fine della Celebrazione del Passaggio, ci sono state le testimonianze, l'impegno di tanti ragazzi, degli scout a continuare ad amare, a 'generare vita' con Greta.

Si, GLORIA A DIO in tutto, nonostante tutto...Come l'episodio del cieco nato. Chi ha peccato...? Lui?   I genitori? “No, questo è per la Gloria di Dio”, dice Gesù.   Beati coloro che sanno e sapranno dire sempre, in ogni situazione: GLORIA A DIO, PADRE, FIGLIO SPIRITO SANTO.

Allora anche la seconda parola può essere spiegata bene:

TI AMO PERCHE'...NON SEI BUONO.

Siamo ancora nell'economia di Vita vera, di Dio. Siamo ancora nella follia d'amore, nella parola di Gesù:...se perdonate a chi vi perdona, anche i pagani fanno così. E dici: ti amo perché sei un bravo ragazzo, perché riesci, sei intelligente…Va anche bene, ma anche i pagani dicono così.  

“Non ti condanno, anzi Ti amo proprio perché non sei buono, perché sei debole, non riesci, sei . Qui sei cristiano, qui sei altro Gesù, qui è Vita…. Che non vuol dire non amare anche i buoni, ma l'amore che fa vivere, che sana, che crea vita nuova è risvegliare proprio un amore allo stesso livello del peccatore, dell'assassino, dell'emarginato, del 'malato', da vero fratello.

Molto Umilmente e con dolcezza saper dire e mettere in pratica: TI AMO PERCHE' NON SEI BUONO.

Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.