Fraternità

Eremo Betania

L'accoglienza a Betania riprende il 13 febbraio.

NATALE 2017: SULLA SOGLIA

Natale sa di nascita, nascita sa di venire alla luce, venire alla luce sa di aurora del giorno, di alba; ambedue sanno di “Buon mattino” già prima del sorgere del sole; Buon mattino sa di Resurrezione....

Aspetta, fai piano, silenzio, ascolta... “No, non toccarmi, non trattenermi, ancora non sono asceso.”

Stai sulla soglia. Fai presto a dire Natale-Resurrezione: una cosa sola: Ci vuole tutto un cammino, c'è da far fatica per arrivare alla soglia di Mistero di Vita che illumina l'universo, il binomio, che, di fatto, è una cosa sola, Natale-Resurrezione.

Sulla soglia ci siamo già tutti: ci sei Tu, Signore, ci sono gli altri (persone e cose), ci sono io...

C'è il tutto di ognuno e di tutte le creature, oggi ancora in attesa, in cammino verso un tutto più completo. Un tutto non ingombrante, non schiacciante l'altro; leggero, senza porte, senza finestre, senza muri, senza religione, senza politica, soprattutto senza armi, senza l'idolo denaro....

Sulla soglia, con il cammino e la fatica per arrivarci, con la speranza e già il profumo che emana dalla Casa del Padre-Madre, sicuri di entrare ma senza pretese, togliendosi le scarpe di fronte alla terra sacra dell'Altro che è e che viene, di ogni altro essere vivente, vicino o lontano.

Vivere 'sulla soglia' è di chi vive 'nel mondo' e dà il giusto valore anche al denaro, ma sa e conosce, se vive nel mondo, ma non 'del mondo', che c'è già 'un bel po' di cielo'.

Pellegrini su questa piccola terra d'un grande universo, puntiamo all'Aurora del Nuovo Giorno, il Giorno da cui viene e a cui è ritornato il Bambino di Betlemme, Nazareno, Crocifisso, Risorto: le Braccia del Padre, il Grembo da cui continuamente viene alla Luce Piena ogni vivente; la Sorgente d'acqua viva, la Mensa nella grande sala del Cenacolo dove tutti sono invitati nell'ordine evangelico: quelli che erano gli ultimi sono i primi, e indossano la veste bianca, lavata nel sangue dell'Agnello.

Veste bianca: quelli che non hanno vissuto sempre e solo per guadagnarsi il paradiso, per essere buoni cristiani da salotto, per mettere, a parole, il Signore e gli altri al primo posto, ma realmente hanno messo gli altri, Gesù Cristo (Uomo-Dio) come primi in ogni campo: lavoro, economia, politica, preghiera, religione... E forse, ma credo nessuno, ha vissuto solo per se stesso, ma qualche volta non ha rifiutato di essere preso in braccio, così com'è, da un Altro, dal Padre-Madre.

Fede è lasciarsi prendere in braccio da un Altro e così ritrovarsi Bambino capace di vivere con gli altri senza barriere, con meraviglia, con coscienza interiore che tutti siamo figli di Dio, che le diversità ci sono, ma fatte per contaminarsi, per correggersi a vicenda, completarsi.

Proprio nel marasma, nella confusione della società attuale, con le fiamme di un consumismo violento per spreco, per invidie, per fare in fretta, con i bagliori di guerre anche nucleari a causa di adolescenti arroganti e immaturi (Trump e Pyongyang, che giocano con giocattoli micidiali per tutta la terra), e ancora: bagliori di paure, di sfide del mondo della migrazioni, del potere della tecnologia senza etica, di un triste individualismo...Proprio lì i colori forti dell'Aurora del Giorno, proprio lì la Soglia, il luogo privilegiato dell'Incontro con il Bambino di Betlemme, con il Risorto: il Volto della Tenerezza, della Misericordia, della Gioia.

E quasi all'improvviso il Sole sorge, un'Alba nuova, un tempo più segnato da giustizia, da solidarietà, da senso del bene comune, da gioia di donarsi senza pretese e aspettative...

Ecco il mio sogno e augurio per Natale 2017 sulla soglia. Natale di Betlemme, la città del Pane dove anche oggi la Gravida non trova né pane, né vino per i 'Piccoli Umani Figli di Dio' ebrei o arabi, perché ricominciano le violenze e le vittime dell'Intifada rimessa in azione da un Non-umano: Shalom aleikhem / Salam aleikum (Pace a voi) nelle due lingue così vicine!

Natale dell'Eremo-Fraternità Betania e di ogni luogo dove si desidera stare sulla Soglia del'Umano-divino con rispetto reciproco fra etnie, religioni, abitudini diverse; Natale per noi pellegrini “Sui passi di Gesù” ad aprile 2018, per cui compro il biglietto di aereo già ora come gesto e augurio di pace

Quanti segni nel mondo e qui vicino a noi d'un Sole che sorge, d'un Natale-Resurrezione!!

Ne cito uno solo:

A S. Marta in una stanza comune, non nei grandiosi appartamenti Vaticani, e nelle periferie del mondo (Myanmar e Bangladesh, con i buddisti, come altrove con i mussulmani, con i luterani.....) Francesco vive e passa: vero segno di una Chiesa, piano piano, sempre più dei poveri, sulla soglia, non più al centro con la sua dottrina infallibile, con dei punti irrinunciabili, con delle regole morali come assoluto riferimento. Sulla soglia, perché anche il Cristo Gesù sta sulla soglia sempre (Ap 3) e bussa. Non impone, non domina da signorotto, non dispone, bensì propone. Bussa e a chi apre entra e colui che lo lascia entrare, a sua volta, entra in Lui, con lui nel Padre e Spirito.

Così noi come Chiesa, qui a Betania, ma tutti i cristiani, chiamati ad andare, a stare sulla soglia dei poveri, dei piccoli, degli ultimi, di tutti e chiedere permesso. Così si condivide davvero. E poi, eventualmente, chiedere scusa e sempre dire Grazie e generare Tenerezza, Misericordia.

Francesco ci indica sempre Gesù Cristo, Gesù Cristo di Betlemme e di Nazareth, Gesù Cristo morto e risorto, planetario, Spirito vivente -di nessuno in particolare, di tutti: Sole, Sorgente, Mensa pasquale...

E una ultima piccola riflessione.

Natale sulla Soglia in particolare dice a me che se ho speranza e intravvedo già primavera, in definitiva, non è per i segni che riesco a discernere entro il groviglio dei fatti che si svolgono, ma perché ci è stato promesso. La promessa di Dio è la ragione ultima dello stare sulla soglia con fiducia e pazienza. Si, la pazienza che opera, che 'cura e coltiva' è la mano che bussa e la porta si apre sul Natale-Resurrezione oggi e sempre sulla soglia e in casa.

                                                                                                                      Tom