Fraternità

Eremo Betania

SPAZIO E TEMPO D'INCONTRO CON DIO, CON GLI ALTRI, CON TE STESSO...

C O R R I S P O N D E N Z A.

Mi dicevi: “Sono partito lontano, in Nuova Zelanda, ora continuo verso l'America per cercare un po' di tranquillità, di serenità....Neanche in questi larghi e splendidi spazi l'ho trovata.”

Ti rispondevo: Quello che cerchi non è fuori ma dentro di te, è nel tuo pozzo, là nel fondo dove l'Acqua viva  non è né tua, né degli altri, né dei genitori, né del marito o moglie o dei figli, né di una religione o di un'altra, né di destra né di sinistra, né di chi ha e chi non ha..

Certamente tutto è in relazione e il dentro e il fuori devono trovare unità

Ma il tesoro che tu cerchi è nascosto. Un tesoro che è dato intravvedere dai poveri in spirito....dai misericordiosi....dagli artigiani di pace....da chi, a qualunque etnia o religione o cultura appartenga, vive non per se stesso, ma con e per la Vita, con e per l'Amore,con e per Dio, per e con gli altri

E c'è una dimensione anche più radicale del tesoro nascosto.   Quel tesoro sei tu stesso in Verità, cioè sei tu nelle profondità di te stesso, là dove la tua vera identità è una cosa sola con l'Amore, la Vita vera....Dio.   I cristiani dicono, con s. Paolo: Gesù Cristo. “....Cristo vive in me”

Mi dicevi: “Ho perso la spiritualità :

Non hai perso la spiritualità....anzi, se vuoi, c'è da lasciarla venir fuori, da ritrovare le domande di fondo, a cui non si risponde solo con la testa, con la ragione, ma con il cuore, con il corpo, con l'intuizione, con l'arte che è in te..

C'è da ritrovare il tesoro che è in te, il tesoro che tu sei...E' là che c'è da cercare, da mettersi in ascolto, in meditazione, magari dedicando almeno20 minuti al giorno secondo un proprio metodo (camminando, yoga, lettura del Vangelo del giorno, silenzio completo, ripetizione d'un mantra -maranatha-....) per tenerti continuamente alla Sua Presenza, presente a te stesso con continuità.

E' solo cercando il tesoro nascosto e lasciandosi cercare che ti sarà 'regalata' tranquillità o serenità.

Sarai anche introdotto in un cammino dove impari ad ascoltare, accogliere la diversità con stima e rispetto, ritenendoti non migliore degli altri né peggiore, ma in cammino insieme capaci di doni reciproci; un cammino dove  impari a fare le cose semplici con amore,con cura come facendo un capolavoro, costruendo una cattedrale!....dove 'il poco e il piccolo' sono i pilastri che sostengono, che edificano in tutti i campi: personale, sociale, politico, ecclesiale, planetario: Tutto questo con il colore di fondo dell'umiltà, che non vuol dire: 'valgo niente, sono niente', ma: “non m'impongo; forse è così...non ho io la verità, non giudico...., anzi: tolgo i sandali di fronte alla terra sacra che sei tu...”

Un cammino in cui sai dire grazie. Grazie fratello e sorella che mi fai esistere, grazie di esserci....un cammino in cui sai chiedere scusa con la forza del perdono ricevuto e dato,la forza dell'Amore che sempre rimette in vita...

Vivere di Amore, per l'Amore, per amare, amando.. Qui, il guado da passare:

Vivere amorizzando il mondo nel quotidiano dei giorni. (Teillard de Chardin, ripreso da Arturo Paoli)).

Ma che salita! O che discesa! I

Nel “mondo”ci viene indicato un solo senso; più in alto nella scala sociale, più cose, più titoli, più soldi....più grande...più... più io...più e poi: isolato, confuso, idolatra, respiro triste.... mortale.

ll cammino dell'umano vero è sia salita che discesa.

L'Amore s'impara amando, si accoglie..."L'amore è paziente, è benigno; l'amore non è invidioso, non si vanta, non si gonfia, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia,ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'Amore non avrà mai fine"  (1 Corinti 13, 4-7)            E così sia!        

                                                                                   Tuo fratello e amico Tom