AL POZZO DEL CORONAVIRUS

Pace e gioia …anche nel pozzo del coronavirus ma anche nelle cisterne del nostro vivere, immersi in ricordi, in paure, in sensi di colpa che ci annegano, in fragilità psichiche, fisiche e morali su cui non abbiamo potere…

“Chi mi libererà da questo corpo di morte?   Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore” (Rom 7, 24-25), Sorgente d’Acqua viva.

Che il Silenzio e l’Eremo che siamo obbligati a osservare ognuno a casa sua possano essere accolti come un dono per scoprire nuove dimensioni interiori, nuovi ‘spazi’ di creatività, di meditazione, di relazioni a livello fine, sottile, inter-comunicabile nello Spirito, in particolare sul filo d’oro della Preghiera.

Leggendo dunque questo momento attuale, questo ” segno dei tempi” con gli occhi della fede, della fiducia, della speranza e del cambiamento che ci è chiesto potremo vivere più rispettosi e amanti della natura, di ogni altro, di Dio, di noi stessi.

Allora vicino al pozzo del ‘coronavirus’, dove Gesù ci incontra, berremo l’Acqua viva e, lasciando la brocca dell’acqua normale (stile di vita, fiducia nell’ego, l’altro come nemico e avversario, Dio come tappabuchi e lontano) andiamo ad annunciare agli amici, a tutti “Ho incontrato qualcuno che mi conosce meglio di me stesso, non mi giudica, non mi condanna, mi propone Acqua viva: Forse val la pena conoscerlo, accoglierlo,”

Non dimenticando che proprio Lui ha detto “Chi accoglie uno di questi piccoli…accoglie Me”

E ancora: Quando avete sfamato, dissetato, visitato, curato…uno di questi piccoli, l’avete fatto a Me….

Buona domenica con la donna samaritana, soprattutto con Gesù al pozzo del coronavirus

Tom